ALLE DUE

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Alle due ho bisogno d’amore,
del consiglio d’un sonno lontano
e di te vicino.
C’è un sorriso qui da giorni, sai
che consuma ore scandite,
minuti sconditi, insapori di noi.
Alle due dorme anche il gatto.
Ha lasciato i pensieri come prede sconfitte,
sul mio letto sparsi a fissare il vuoto e me.
Non ti piacciono i gatti, lo so,
ti mando i pensieri allora.
Arriveranno lì,
dove sanno diventare carezze,
si legheranno stretti ai tuoi
per liberare leggeri noi.

SILENZIO

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Urlo il tuo nome, ci provo
non hai suono.
Silenzio.
Allora prende la rincorsa il fiato,
veloce arriva in gola e muore.
Trova spazio tra i denti, scalcia
intrappolato tra labbra contorte
poi soffoca muto, strozzato
nel vuoto d’una memoria che ieri era forma e parola.
Silenzio.
E i pensieri,
i pensieri che prima ti accarezzavano
fendono l’aria,
scompigliano il vento senza rumore.
Silenzio.

FEARLESS (di Massimo Botturi)

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Quando sei così seria, e bianca, un po’ nell’ombra
somigli a una bambina prima del temporale

a una ragazza il giorno d’amore

a un nudo intenso.

Fai come se la donna sia spaventata ancora

la mela morsicata per terra, Dio incazzato.

E un uomo quasi degno di te che non capisce

non ti contiene sì smisurata, dea lacustre.

Quando sei così seria, e bianca, un po’ nell’ombra

finisco il mio lavoro alle sette, torno a casa

a quella senza nome sull’uscio, azzurra in fondo

dopo i tuoi vetri senza le tende. Dopo te

che smetti d’esser seria, e bianca, un po’ nell’ombra.

(Massimo Botturi)

Autoritratto mio.

Parole di Massimo.

..Perché nonostante il tempo che fugge fino a mancare, la poesia ricongiunge sempre chi la dona e chi la sa ricevere…

Grazie Massimo. Sempre.

Stephy

SENZA RESTO

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Franca e Carlo, vivono a Selfservice.
Amano la vita a monete da cinquanta, senza resto.          
Scelgono scadenze brevi, per non avere tempo da guastare.

Ogni tanto ricordano con tenerezza il loro primo incontro: Carlo si presentò a casa di Franca con tre rose in confezioni singole. Quando lei aprì la porta, gli parve più alto che nella foto del Trovapartner a gettoni.
Ci sperava. Si piacquero da subito.

Carlo raccoglie i punti al supermarket. Ne servivano quattordicimila per il viaggio premio di due giorni con itinerario alla consegna, ce l’ha fatta. Porterà Franca con sé nel fine settimana, la destinazione è una sorpresa per entrambi.
Ha selezionato il pieno di benzina alla pompa, ha scelto due succhi numero cinquanta in brick – ultimi a sinistra in terza fila – e una confezione da due tramezzini. 

Ora hanno appena passato il casello sulla Roma – L’Aquila. Pagobancomat.

Senza resto.

DIECI MINUTI 

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Lei prende il treno ogni giorno.
Le piacciono i dettagli della vita, si specchia in galleria.
Lui ha superato l’età della ragione senza averne avuta mai.
Indenne al tempo, impermeabile alla pioggia e alle emozioni.
Lei ha borse grandi e siede nella seconda fila di posti da sinistra, in qualsiasi vagone.
Lui ha lo zaino in spalla e supera sempre la linea gialla, deve entrare per primo, la vita è una sfida.
Lei legge. Lei divora. Occhi fissi su quelle pagine, non c’è nessuno oltre lei.
Lui ha gli auricolari, ascolta canzoni che il mondo non capisce. E muove le gambe a ritmo.
Un colpo improvviso sul ginocchio la scuote.
“Scusa” farfuglia lui, occhi azzurri spalancati, terzo sedile dall’entrata.
“Ah…di niente” risponde lei, occhi nocciola sfuggenti, sorriso timido.
Lei richiude il libro. Scende a Termini.
Lui riaccende la musica. Ancora tre fermate.