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1233910156n9Bg4SScusate ma questa mattina sono in ansia, e sfrutterò questo spazio come sfogo terapeutico.

Il fatto è che il sistema sanitario PEDIATRICO regionale, anzi ROMANO (perché fuori Roma le cose migliorano abbastanza) fa pena. Ogni volta rimango sgomenta, e non c’è mai qualche episodio che mi faccia cambiare idea, è estenuante.

Sembra che l’imperativo categorico ad ogni malanno infantile sia “ASPETTARE”…queste miracolose attese che sembrano sostitutive di ogni farmaco, che concludono ogni diagnosi, che aiutano studi pediatrici a non sovraffollarsi riducendo così di molto il lavoro.

Riconosco di essere UN TANTINO polemica per natura, ma il fatto è che nella vita quotidiana ho un’esagerata educazione che non mi fa essere mai inopportuna o aggressiva (purtroppo), e il risultato è che spesso le incazzature me le tengo finché alla fine “sbotto”, con conseguenze tragiche per chi mi sta intorno.

Ecco…superato il limite tendo ad essere vagamente drastica, e sparisce il tatto che in genere mi contraddistingue.

Dunque cari amici Blogger e non, credo che manchi poco al superamento di questo limite….spero che al più presto la pediatra di mio figlio mi faccia abbassare il livello…e allora potrò tornare ai soliti dialoghi surreali tra me e l’intero mondo astratto, perché al momento me ne viene in mente solo uno tra me e la ASL ROMA C, che non sarebbe proprio una bella lettura.

Buona giornata e buona settimana.

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