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604075_10201048412360457_389244349_nFaccio Outing: Sono maestra nel prendere la “direzione ostinata e contraria” (cit) a quello che le forze misteriose degli astratti segnali, mi indicano.

Avete presente quei giochini in cui A deve raggiungere B seguendo un preciso percorso, mischiato però insieme ad altri perfettamente inutili?? Ecco…io ho ben presente B, ma per raggiungerlo prendo con determinazione strade alternative, che mi fanno perdere il senso dell’orientamento…magari mentre cammino penso all’importanza e al gusto della glassa sul cornetto della colazione, o a quel film visto tempo fa di cui non ricordo il titolo, o a quale sorpresa posso fare a mio figlio, oppure all’appuntamento dal medico che ho dimenticato per l’ennesima volta.

Non si può pretendere che un’animo totalmente estraneo al logico ragionamento e pieno di pensieri, a volte anche involontari, che lo perseguitano ogni giorno, possa proseguire regolarmente lungo la strada giusta, o la più facile. Riesco sempre a sviare, a sorprendere la soluzione più semplice, la più ovvia, la meno tortuosa, per incamminarmi fiera verso un groviglio di situazioni assurde che nemmeno Houdinì sarebbe mai riuscito a dipanare.

E il groviglio sembra essere sempre lì pronto per me, difficile da sciogliere, spesso illusorio con un nodo che ti aspetta proprio quando non te lo aspetti…ma la verità è che il fascino dei nodi è proprio questo, danno stimoli e tensioni…ti estranei dal mondo per cercare di sgrovigliarli, e quando riesci a scioglierli, ti rendi conto di aver assaporato e vissuto con intensità e  determinazione ogni momento a loro dedicato.

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