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Dunque…

Gli ultimi tempi di cui mi trovo ad essere naturale protagonista, impongono una riflessione:
“La sfortuna e il suo contrario esistono?”
Per S/FORTUNA intendo quello che non possiamo programmare, non la definizione da citazioni sagge tipo “Sei tu che decidi il tuo destino…ecc..”, ma quella serie di eventi che per una combinazione a volte cinica di fattori, si scaraventano sulla tua vita (spesso a tua insaputa) stravolgendo qualsiasi senso stesse prendendo in quel momento, per indirizzarla a sorpresa….o sulla strada della positività, oppure nel baratro della tragedia più o meno leggera.

Esiste questo “caso” che regola in qualche modo i ritmi delle nostre vite, oppure ogni cosa è inesorabilmente causa o merito dei nostri comportamenti?

Se è vero che esiste una combinazione tale di situazioni che possono influire sugli avvenimenti, perché io non ne colgo mai la natura?
Perché nello stesso tempo in cui questi fatti si incrociano, non compare un segnale luminoso che ti avverte della possibilità di svolta?
Perché se pure il segnale luminoso compare, io in quel momento non vedo bene e passo oltre?
MI viene in mente che se la vita ci mette di fronte a periodi di accanimento di eventi negativi, è perché ci ha dotati di accessori in grado di resistere, e sa che tanto alla fine saranno solo ricordi. Solo che io i ricordi vorrei godermeli mentre si creano, invece di tirare un sospiro di sollievo poi.

Qualcuno mi dica insomma, se posso sperare in una casuale uscita dai periodi bui, oppure se devo rassegnarmi a passare perennemente nelle “Sliding Doors” del cazzo.

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