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E così eravamo rimasti alla Fata Turchina che aveva dato buca a Pinocchio.

Il povero burattino con gran naso e poco cervello, rimase in prigione per un bel po’.

Ovviamente Geppetto cambiò mestiere.

Decise di andare a lavorare in miniera.

Sarà stata forse la karmica punizione per aver creato un burattino criminale,
sta di fatto che il primo giorno di lavoro fu messo in mezzo da 7 nani prepotenti.

Dovette resistere più di una volta alla tentazione di schiacciarli.

Mai sentiti nomi tanto assurdi.

Dietro quelle facce innocenti e quelle pancette da morsi, si nascondevano menti di pura perfidia.

Il caposquadra era quello in apparenza più coccolone, il suo nome era Cucciolo.

L’ultimo che gli ha chiesto una pausa caffè, non l’hanno più trovato.

Finita la giornata lavorativa, i 7 erano soliti tornare verso casa fischiettando allegramente, ma quel giorno preferirono fermarsi prima a bere un goccio.

Tornati finalmente a casa, trovarono la porta aperta….c’era qualcosa di strano.

Tutti guardarono con sospetto Pisolo, che più di una volta era rientrato di nascosto mentre gli altri erano in miniera, per rubare i soldi e andare di nascosto a sballarsi…alla storia della narcolessia ormai non ci credeva più nessuno.

Ma Pisolo giurò di non avere nulla a che fare con quella storia.

Allora le attenzioni del gruppo si concentrarono verso quell’ubriacone di Mammolo che ogni tanto lasciava aperta la porta….ma anche lui negò.

Tanto valeva entrare e vedere che stava succedendo.

…..to be continued…..

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