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Cari compagni d’avventura, stasera niente poesia.

A questo punto immagino che molti di voi si sentiranno persi, qualcuno si strapperà i capelli (chi li ha), altri addirittura inizieranno a paventare catastrofi da fine del mondo…ma tranquilli, è solo che oggi è stata una giornata intensa, parecchio, e fortunatamente insolita.

Vi racconto cosa è successo….leggete bene…..

Un po’ di tempo fa, su consiglio di un amico, mi sono iscritta ad un contest radiofonico di una radio di Roma.
Forse qualcuno di voi che ogni tanto legge tra le righe di quello che scrivo, può intuire che non è che io sia il massimo in fatto di sicurezza in se stessi…ed infatti è stata una prova decisamente difficile, diventando in primo luogo una sfida personale, con prospettive di divertimento (una volta superato l’imbarazzo), e nulla più.
Oggi era il giorno del contest.
Tre sfidanti: io e altri due appassionati di musica e radio.

Arrivata all’appuntamento, scopro che si erano sbagliati e mi avevano fatta arrivare un’ora prima, il che non è stato proprio ben visto da mio figlio che già aveva sacrificato un pomeriggio di giochi con i Lego e i nonni, per venire a fare il tifo alla mamma. Comunque mio marito è stato un bravo baby sitter, ed è riuscito a contenerlo, prima che cacciassero tutti e tre dallo studio.
Arriva l’ora X. Mancano 6 minuti, e la solita fortuna ha voluto che io fossi la prima a concorrere….40 minuti a testa per mettere i brani della scaletta preparata da ognuno di noi, e per parlare a ruota libera.
Mi preparo. Cuffia, foglio con i titoli, e la carissima DJ vicina a me, pronta ad indirizzarmi con le domande, ed a lasciarmi libera quando mi fossi sentita pronta. Iniziamo….

Primo brano: Alvin Lee – I’d love to change the world.

Prime domande, e prime risposte mie…un po’ incerte (ma poco) ma con voce abbastanza sicura, poche pause, e buona dizione (so di averla), e non mi aspettavo che facesse così caldo in quello studio. Ho provato a giustificare la mia sensazione di caldo soffocante, con gli abbondanti kili che mi ritrovo, ma -secondo me per carineria- la cara DJ mi ha assecondata dicendomi che faceva proprio caldo, poi ho realizzato che FORSE poteva trattarsi di palese timidezza. Eh già…la timida.

Secondo pezzo: The WHO – Baba ‘o Riley
Ora sono più sciolta…faccio battutine, e racconto un po’ di me…
Mio marito nel frattempo aveva avvisato gli altri (mentre io ero in cuffia), che una volta preso il via, sarebbe stato difficile fermarmi.

Terzo pezzo: Lynyrd Skynyrd – Simple man
Incursione in sala dell’altro DJ che mi ringraziava per la scelta. Io ormai stavo raccontando un aneddoto tenero e personale legato al pezzo. Progressi.

Quarto pezzo: The Beatles – Helter Skelter
Qui mi sono lanciata addirittura in riferimenti musicali legati al brano, e spaziavo con nuova sicurezza. Altri progressi.

Quinto pezzo: Stillwater – Fever Dog
L’apoteosi. Ho parlato del film di cui era colonna sonora questo brano…ho salutato il pubblico, ringraziato per l’esperienza, fatto battute e concluso a malincuore il mio spazio.

Prova finita. Ora era il turno degli altri due concorrenti.

E’ stato bellissimo ascoltarli, chiacchierare con lo staff, riprendere ogni due secondi mio figlio, parlare di musica, e ascoltarne altra, ridere e divertirmi, condividere un pomeriggio così diverso per me.

Ed eccoci alla fine: la proclamazione del vincitore a votazioni concluse.

EBBENE CARI AMICI BLOGGER: HO VINTO!!! E non me lo sarei mai aspettato.

Una buonanotte con un pizzico di soddisfazione in più.

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