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Ho il sentore che tutti i miei pensieri stiano evaporando.
Fa caldo gente…un caldo assurdo e afoso, che rischia di far diventare isterici a qualsiasi ora del giorno e della notte.

Cerco di ingannarlo restando immobile e facendo finta di nulla, ma l’infame afa se ne accorge, e arriva a distogliermi da questa illusoria consapevolezza. Bastarda.

Comunque, complice il caldo e la conseguente mancanza di sonno, mi ritrovo come spesso capita, a navigare virtualmente senza sosta, divorando voracemente qualsiasi notizia attiri la mia attenzione….e leggi qui, clicca lì, sono approdata a Wikipedia mentre seguivo la scia di una cosetta curiosa di cui non ero a conoscenza (una delle tante..).

A quanto pare nell’antica tradizione celtica, in Irlanda e in Scozia, durante la festa pagana di Beltane, era consuetudine celebrare dei matrimoni “di prova”.

(http://it.wikipedia.org/wiki/Handfasting)

Insomma…i Celti, spogliati ovviamente da ogni interpretazione cattolica del rito, e in tempi all’oscuro di convivenza pre-matrimoniale, avevano già intuito il potenziale margine di insuccesso dell’unione, e avevano trovato una formula a tempo determinato che potesse poi rinnovarsi o concludersi. Pare infatti che allo scadere di un anno ed un giorno, i due sposi si ritrovassero sul luogo del matrimonio, e posti di schiena l’uno contro l’altro, potessero decidere se consolidare la loro unione oppure allontanarsi ognuno per la sua direzione, in un addio a mio avviso molto simbolico, a meno che non ci fossero stati nel frattempo dei figli, il che credo che costituisse un tacito rinnovo (devo informarmi meglio su questo).

A parte il fatto che io sono sposata ormai da 10 anni e dunque teoricamente fuori tempo per un eventuale allontanamento di schiena, sono convinta che la cosa sarebbe tutt’ora attuabile se solo non ci fosse il rischio di crollo di un intero settore di avvocatura divorzista.
La convivenza certo aiuta a “provare” le sceneggiature, ma l’idea di un matrimonio che si rinnovi ogni anno (si, perché non basta un anno per decidere…) non sarebbe male a mio avviso, sarebbe anzi una dimostrazione di democrazia e onestà intellettuale…oltre che una presa di coscienza maggiore…una sorta di libero arbitrio attuato realmente.

Sono curiosa di leggervi.

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