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Stasera niente poesia.

Perché l’ho vissuta, la poesia.

Ho fatto la turista nella mia città, in compagnia.

Una città che lascia il suo calore estivo al tramonto, per iniziare a respirare.

Una città che si spoglia di folla e traffico, per vivere.

Una città che ha memoria del passato, e barcolla su antichi meriti.

Una città che offre strade battute da millenni di piedi e ruote.

Una città che gli occhi faticano a contenere.

Una città che scopri in ogni scorcio.

Una città che abbaglia, nascondendo la propria decadenza.

Una città sfruttata come una puttana.

Una città che vorresti odiare, ma ti accorgi che non puoi…che è troppo lo splendore.

Roma nella notte estiva, e semi-deserta, è un vero spettacolo.

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