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Ero così avvilita e sfiduciata (tanto per rimanere in tema) in questi giorni, che non ho avuto nemmeno la forza di guardare Ballarò ieri sera, magari domani con Servizio Pubblico andrà meglio; chissà.
E’ capitato così, che non avendo nemmeno voglia di guardare il TG, io mi sia trovata sul divano dopo cena con mio figlio a vedere uno dei suoi canali preferiti di cartoni animati, e non avrei mai immaginato di poter assistere nel 2013 ad un simile spettacolo.
Non crederete mai a quello che ho visto.
Forse può intuire qualcosa solo chi ha dei bambini di 5 anni e mezzo che verso le nove di sera vogliono guardare Cartoonito.
La mia scoperta tragica di questa sera è: TRASMETTONO HEIDI.
A distanza di 30 anni, in cui peraltro avevo rimosso il trauma infantile, qualcuno ha pensato bene di rimandare in onda una delle tragedie d’animazione più devastanti della mia vita.
Ho dei ricordi di pianti inconsolabili davanti alle tristi vicende di quella bimba con i rossi sulle guance, che viveva col nonno sui monti. Capitavano tutte a lei, io mi disperavo, e la leggenda narra di mio padre che dovette vietarmi la visione.

Insomma, quando stasera ho sentito l’attacco musicale della sigla, ho avuto un brivido e mi sono affrettata a proporre a mio figlio la visione dei Puffi, ma tutto questo mi ha fatto pensare all’enorme differenza di contenuti tra i cartoni della mia generazione e quelli attuali, e mi sono divertita a ricordarne alcuni dalla trama degna di un film drammatico.

– REMI’: versione maschile di Heidi, ma molto più sfigato.
– CANDY CANDY: Un’orfana che cresce in un istituto di suore. Ne passa di tutti i colori, viene derisa, le muoiono fidanzati, uno di loro va in guerra, ma alla fine torna, si mettono insieme e lei diventa pure infermiera..
– LA PICCOLA NELL: Una bambina che vive con il nonno, il quale perde al gioco tutto quello che ha, nipote compresa, che viene ceduta al suo strozzino. Nell fugge col nonno alla ricerca della madre che in realtà è morta, e pur sapendolo, il nonno decide di non rivelarlo alla piccola. Dunque vagano alla ricerca di nulla.
– LADY OSCAR: Una comandante della guardia reale di Maria Antonietta, nata donna ma educata da uomo. Amica della regina, si innamorano dello stesso uomo che però alla fine scappa. Tra varie peripezie, amori e storie parallele, si innamora di un’altro soldato, e quando la rivoluzione francese sta per iniziare, i due si uniscono al popolo…non va a finire bene.

Sicuramente ce ne erano altri che in questo momento non ricordo, ma questi quattro bastano per renderci conto delle differenze generazionali di pubblico.
Alla stessa età in cui io guardavo Remì, mio figlio vede Peppa Pig. C’è qualcosa che non torna.

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