SENSIBILITA’.
Quella eccessiva,
quella che è un dono,
quella che vorresti strapparti di dosso,
quella che ti consuma,
quella che ti distrugge,
quella che ti fa toccare il fondo,
quella che ti fa volare,
quella che ti fa creare,
quella che ti fa scrivere,
quella che ti fa piangere,
quella che ti fa urlare,
quella che ti fa vivere e morire.

Letteralmente Felice!

Quando ero una persona migliore la sera prima di dormire leggevo. Avevo ancora bisogno delle mie favole.

In particolare ricordo con soddisfazione le ore notturne passate a sfogliare una raccolta di poesie scritte da sole donne in quello che ancora era il XX Secolo.

Si chiama L’altro sguardo. Antologia delle poetesse del ‘900*. Mi ricordo la mia cameretta, l’odore di sigarette, i poster e tutto quanto.

Quel libro mi piaceva così tanto prima di tutto perché conoscevopoche di quelle poetesse, ma quasi di più perché in fondo al volume c’erano delle loro brevi bio, che leggevo sempre dopo le poesie.

La seconda notte notai un particolare: molte di quelle donne si erano suicidate.

Di seguito copio la una poesia di Karin Boye e la sua bio.

La mia pelle è colma di farfalle

La mia pelle è colma di farfalle, di ali in sussulto –
svolano sui…

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