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MISSION – Che purtroppo non è il Film.

Ho firmato una petizione un po’ di tempo fa, ma nutro seri dubbi in merito all’efficacia di questa come di tante altre petizioni firmate.

La petizione in questione era rivolta alla RAI per chiedere di fermare questo ennesimo nuovo reality, abbiamo firmato in tantissimi ma a quanto pare le nostre firme sono state considerate alla stregua di un fastidioso prurito, visto che stamattina il programma è stato ufficialmente presentato dal direttore della rete.

Ognuno avrà le proprie idee in merito, e sicuramente oltre al presentatore di turno che mostrerà gli eroici Vip-volontari più o meno pagati alle prese con il lavoro nei campi profughi (che chissà in quale modo saranno stati selezionati….chissà quali compromessi e accomodamenti vari saranno stati concessi o richiesti, e da chi, e come..), toccherà sorbirci i vari opinionisti del mondo televisivo pomeridiano (uno dei motivi per cui ho smesso di guardare la televisione) che dibattono appassionatamente come novelli sociologi tra una pubblicità degli sponsors e un parere sul look.

Farà parlare tutto questo…fa parlare anche me, ora….e la RAI avrà audience garantita già solo da queste chiacchiere. Ma non riesco a non esprimere il mio dissenso per un’operazione tanto becera.
Secondo la RAI (e UNHCR, vista la collaborazione) questo programma servirà a sensibilizzare le persone sui problemi della situazione in Uganda, Mali, Siria, Ecuador, Congo, Cisgiordania, Sudan….perché le ONG con i loro reali volontari che da anni si fanno il mazzo per portare aiuti umanitari in queste terre colpite da guerre civili, genocidi, carestie, non servono.. e no!! Io devo veder sudare Al Bano e le sue figlie in cerca di successo televisivo per rendermene conto, e devo sentire Emanuele Filiberto che mi dice che la situazione lì non va tanto bene.

E ci sarà chi guarderà con commozione allo sciacallaggio mediatico che sfrutterà le tragedie di questa povera gente per avere audience e  soldi degli sponsors, mentre chi veramente lavora per queste persone, continuerà a farlo in silenzio, senza fama e senza il compenso dei Vip, che se solo avessero reali intenzioni umanitarie elargirebbero tutto il guadagno lì, sul posto, direttamente alle organizzazioni che da tempo operano nei campi profughi e in tutto il territorio.

Ma nulla, la televisione impera insieme alla finta beneficenza..questo è il mondo di Telethon.

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