Grazie a questa piattaforma ho conosciuto poeti bravissimi
Massimo è uno di loro…sono certa di non fare torto a nessuno, scrivendo che nella mia classifica di gradimento lui è al primo posto, perché il gusto è personale.
Ti stimo, Massimo…questa dovevo RIBLOGGARLA !!

massimobotturi

Dal basso di perenne idiozia, io ti saluto.
Le mani sulla rete che qui divide l’orto
dal magro viale in ghiaia della mia casa prima.
Io ti saluto come l’ebreo da un treno in fiamme
il nero incatenato, il bambino minatore.
Su me il sole supremo di David non scintilla
non miete le stagioni dei riccioli e del pane
la tavola abbondante, la pietra nell’anello.
Io ti saluto nudo nei piedi, sporco e puro
più vigile di un merlo disceso in mezzo all’erba.
Io sono margherita di campo che l’inchioda
il sorso d’acqua gelida, il frutto ricordato.
Io ti saluto con il cappello tra le mani
davanti a quel ciliegio osannato da Tonino;
ho qui un bel fazzoletto di biglie e calamite
la lista del negozio, che mamma farà tardi.
Ho qui un bastone pronto per correre in salita
una lettiga fredda chiamata per il padre.
Io ti saluto, mia…

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