Stavo per pubblicare un post dei miei, ma ho letto proprio ora che sei morto, probabilmente suicida.
Stavo cercando possibili smentite con relativa catalogazione a “bufala”, ma sembra sia tutto drammaticamente vero.

Io non so che dirti, davvero, te ne vai così in silenzio, una morte che in questo clima di guerre e virus non dovrebbe avere molta risonanza, ma a me mancherai tantissimo.
Mi mancherà quella tua faccia dalla mimica eccezionale che ispirava intensità solo a guardarla.
Mi mancheranno le risate e le lacrime, e spesso tutte e due insieme.
Da cinefila quale sono, è dura constatare che il talento vero ha una scadenza.
Ultimamente ve ne state andando con troppa frequenza, e io gradirei che almeno fosse rispetata l’anzianità, ma è sempre la stessa storia, gli animi troppo sensibili non sono evidentemente adatti ad un mondo che li mostra come maschere di loro stessi, credi che io stia esagerando? Non credo, sai? Più siete tormentati e più siete talentuosi, è il prezzo dell’eccessiva sensibilità, non solo nel vostro mondo.

Se è vero che ti sei suicidato, avrai avuto le tue motivazioni, e non far caso agli articoli che nei prossimi giorni giudicheranno il “malsano mondo delle star che crea miti e li distrugge”, saranno le solite cazzate che finiranno appena morirà qualche altro personaggio famoso.
Mi piace pensare piuttosto che riderai della ridicolaggine di certi discorsi, consapevole del fatto che solo tu conosci la verità.

Ti dirò, più VOI morite per overdose o suicidio, più è paradossalmente chiaro che il male di vivere è una delle ultime forme di democrazia rimaste, non guarda in faccia nessuno, ricco o povero, famoso o sconosciuto, bello o brutto.

(Una riflessione per gli altri: Vi diranno che sono morti stupide da gente privilegiata, ma non dategli retta.)

Ah, un’ultima cosa, la mia gratitudine per L’Attimo Fuggente, supererà la tua morte. E’ eterna.

Grazie, Riposa In pace.
Stephy

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