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Caro Diario,

Oggi mi è capitato uno strano fatto: ho ritrovato per caso un amico che non sentivo né vedevo da vent’anni (VENTI).
Bene, ho improvvisamente scoperto che non ho più vent’anni (si, si…fatevi pure i calcoli ma togliete un anno che ho arrotondato) e che dopo tanto tempo è difficile trovare qualcosa in comune con una persona che ai tempi di scuola era il mio migliore amico, di quelli fraterni, che tutti a chiedersi come mai non ci fosse nulla tra noi due, e che poi per vari motivi è dovuto partire, sparendo dalla mia vita per tutto questo tempo.
Confesso di averlo cercato in passato, senza successo (è difficile trovare qualcuno che evidentemente non vuole farsi trovare per non dover vivere di malinconia verso una parte di vita che si è lasciato alle spalle) e non credevo che senza volerlo mi capitasse di ritrovarmi a contattarlo, ma è successo, e non è stato come mi sarei aspettata.
Riassumere vent’anni in una mail, ritrovarsi invecchiati e appesantiti, confrontarsi con qualcuno apparentemente ben distante da ciò che era, è sembrato di scrivere ad uno sconosciuto…..in fondo credo lo sia.
Magari continueremo a scriverci, magari cambierò idea e mi accorgerò che in fin dei conti il tempo e le distanze non cambiano la natura di una persona, o forse avrò conferma del contrario.
Il silenzio e l’assenza fanno tanto, Diario caro, e le rughe segnano tempi che non ci sono più.
Stephy

(PS: se questo post dovesse sparire all’improvviso, sarà perché ho parlato al mio amico di questo Blog….. 😀 )

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