Tags

, , , , , , , ,

Se cercate ottimismo, fuggite. Non lo troverete in queste righe. Troverete invece ripetizione di termini, perché mi va.
E se credete  possa esservi celato almeno il buonumore, passate oltre.

Queste sono solo parole stanche di una donna stanca. Iniziano con la pesante sveglia in un giorno qualunque e terminano con una notte piena di pensieri, che offre i propri sogni su un vassoio usato d’acciaio graffiato, sogni stanchi, vuoti, sogni.
Nell’intervallo il mare.
Un mare vischioso e scuro, che trascina, che inghiotte, che riflette solo chi ha il coraggio di specchiarsi. Te la senti?
E nel mare, a bracciate stanche, cerco di non affogare.
Io, donna stanca, e le braccia un tempo erano leggere.
Gli occhi, stanchi, iniziano ad avvertire greve il peso delle palpebre, mentre vorrebbero solo tornare ad essere schiuma di mare.
Le orecchie non ricordano più che suono abbiano le parole belle.
Le dita? Stanche anche loro.
E se ancora battono sui tasti, è perché da qualche parte nel cervello stanco, un neurone sta salutando l’omino della luna.

Stephy

Advertisements