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In un mondo dominato dai fenomeni mediatici e dalla comunicazione di massa, vorrei porre l’attenzione sui dettagli che tanto amo, e che spesso sfuggono per gli standard imposti dalla società. Vorrei dare visibilità all’invisibile, notorietà all’ignoto, quel che è di Cesare a Cesare.
Colgo questo slancio di determinazione per introdurvi un’intervista che darà nuova luce ad un mondo che noi tutti credevamo al di fuori da ogni schema imposto, protetto dalla realtà e dal marcio grigiume; il mondo delle FAVOLE.
Scoprirete insieme a me, che anche in questo mondo si nascondono lati oscuri, e insieme al mio interlocutore di questa sera cercheremo di capirne alcune dinamiche.
Do il benvenuto al sig. Perry, il “quarto porcellino”.
Si, tutti noi abbiamo conosciuto nella nostra infanzia l’avventura dei Tre Porcellini (Timmy, Tommy, Jimmy), ma nessuno di noi immaginava che esistesse un quarto porcellino, tenuto al di fuori da questa storia. Sono riuscita a contattarlo, e stasera risponderà alle mie domande, per voi.

Buonasera sig. Perry.
Buonasera a lei.

Potrebbe fornire ai miei lettori una panoramica sulla sua storia personale? Quale rapporto la lega ai Tre Porcellini?
Mi chiamo Perry Porky, e sono il fratello dei Tre Porcellini, si, quelli della favola. Quando eravamo cuccioli, i nostri genitori avevano l’abitudine di portarci a fare dei casting per varie produzioni fiabesche. All’epoca era un po’ tutto basato sulle sceneggiature di Esopo e dei più moderni Grimm e Andersen, e ricordo che la varietà di proposte spingeva i miei a tentare di farci avere una parte anche quando non c’erano porcellini previsti nel cast. Devo ammettere che abbiamo passato dei momenti duri per le ambizioni dei nostri genitori, alcune umiliazioni me le sarei risparmiate volentieri. Un giorno, avremmo avuto all’incirca undici anni,  mia madre venne a sapere che finalmente stavano per realizzare una favola con dei porcellini come protagonisti, e immediatamente fummo ammessi al provino. La produzione era molto importante, un progetto nuovo, e le selezioni furono impegnative. La nostra esperienza, ormai acquisita negli anni precedenti, ci permise di arrivare tutti e quattro alla scelta finale, che però avrebbe visto uno di noi eliminato, in quanto il copione prevedeva solo tre protagonisti. Il regista cercò di valutare con lo sceneggiatore un’eventuale modifica per includere un quarto porcellino, ma ogni tentativo fu vano, uno di noi doveva essere scartato.

A questo punto mi chiedo come mai proprio lei.
Ecco, i miei fratelli e io siamo molto simili di costituzione e aspetto fisico, ma dei quattro sono l’unico ad avere un difetto di pronuncia. Ho la “erre” moscia, anche se a me piace definirla “dolce”. Capisce che per una produzione di quel livello era un rischio. Future generazioni di bambini educati all’ascolto di una favola dalla pronuncia difettosa, sarebbe stato sicuramente un flop. Dunque il regista mi chiamò per comunicarmi la decisione di lasciarmi fuori. Fu per me il momento in cui decisi di allontanarmi per sempre da quel mondo, la svolta della mia vita.

E i suoi fratelli come l’hanno presa? E come sono ad oggi i rapporti con loro?
I miei fratelli erano consapevoli del mio potenziale recitativo, sapevano bene che ero il migliore dei quattro. Ricordo che fu un momento triste anche per loro, cercarono di farmi cambiare idea sulla mia decisione di cambiare vita, ma io fui irremovibile e alla fine accettarono la cosa. Il successo della favola fu mondiale, e i primi tempi dopo l’uscita furono di assoluta e inaspettata fama, i miei fratelli vennero trascinati in un vortice di vita mondana che faticarono a gestire. All’inizio fui coinvolto nel loro mondo dorato, andavo avanti per la mia strada, ma in diverse occasioni li accompagnavo. Ben presto però mi sentii fuori luogo. La gloria improvvisa può anche distruggere la vita di chi non riesce a sfruttarla ma si fa sfruttare, e i miei fratelli si facevano sfruttare alla grande.

Finirono in brutti giri?
Beh, Jimmy rimase invischiato in un traffico di droga che venne alla luce dopo alcune indagini fatte su Lukas, l’attore che interpretava il lupo. Si fece diversi anni di carcere, e quando uscì cercò di reinserirsi nella società. Tommy e Timmy, dopo alcuni ruoli marginali in altre favole, furono convinti da un produttore a diventare pornoattori. All’inizio sfruttarono la loro immagine di bravi ragazzi per fare un porno “sofisticato”, ma i riscontri nell’ambiente non furono sempre positivi e le loro carriere non durarono molto. Con l’esperienza acquisita però, avviarono una loro attività di produzione che ha ancora discreto successo.

Lei invece cos’ha fatto nel frattempo?
Dunque, io ho ripreso a studiare e dopo aver terminato il liceo mi sono iscritto all’Università.  Sono sicuro che le verrà da ridere, ma sono diventato un architetto. Quando i miei fratelli l’hanno saputo non ci volevano credere, ci siamo fatti una gran risata….sarei stato d’aiuto nella loro favola, come architetto!!
Mi sono anche sposato ed ho un figlio di sei anni, Max.

Vi sentite ancora voi quattro?
Dopo tanti anni, si, ci siamo risentiti. Ora Jimmy mi aiuta nell’edilizia, Timmy e Tommy continuano la loro attività, ma ogni tanto ci riuniamo e cerchiamo di ricostruire gli anni che abbiamo perso.

Grazie della sua disponibilità.
Grazie a lei, un saluto a tutti.

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