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Ieri sera ho riposto sul comodino l’ultimo libro che ho letto.
L’ennesimo titolo che mi ha scelta in libreria. Sono entrata nella mia “bottega d’evasione” preferita e ho atteso che qualche titolo più sfrontato di altri, mi rimorchiasse.
Funziona sempre così con quello che leggo…comandano loro, i libri, ci sanno fare e mi conquistano. Lusingano e abbordano.
Così la mia ultima avventura letteraria è stata con un libro accattivante: “Copia e Incolla”, di Danny Wallace.
Resterà nella mia memoria per l’originalità della trama, e per la caratterizzazione di un personaggio in particolare.
E’ facile parlare di “originalità”, quando si è trascinati dall’entusiasmo di una nuova lettura, ci casco spesso anche io, ma questo libro è diverso. Sul serio.
Al primo impatto può sembrare una di quelle commedie inglesi romantiche e leggere che siamo abituati a leggere o a vedere sul grande schermo. In realtà ha molto in comune con questo genere, ma ha una spinta psicologica in più. La vicenda del protagonista ruota intorno alla fantomatica teoria di uno psicologo americano, sviluppata negli anni settanta, secondo cui se nella tua vita hai un momento di crisi, di sconforto, di depressione patologica o vaghi alla ricerca della tua identità persa da qualche parte, può esserti utile individuare per strada una persona che secondo te è degna di interesse o che a pelle può rappresentare quello che tu vorresti essere – fosse anche solo nei modi -, e seguirla. Si, seguirla senza farti vedere, e farti trascinare nel suo vissuto. Apprendere quanti più dettagli puoi, vivere quasi come un ombra assimilando atteggiamenti e stili di vita. Ecco, secondo la teoria in questione, copiare può essere curativo, vivere la vita di qualcun altro può, per assurdo, donare nuova vita a te.
Ecco, potevo non comprare un libro con queste premesse?
Il protagonista si troverà per vari motivi, e con iniziale scetticismo, a diventare un “inseguitore” e verrà a contatto con una realtà surreale per lui stesso e per chi legge, ricca di colpi di scena e divertimento.
Ovviamente non dico altro per non rovinare eventuali letture, ma ve lo consiglio caldamente.
La mia curiosità iniziale è stata ben soddisfatta.
Sono sempre contenta quando qualcuno riesce a fornire dei ritratti psicologici inconsueti.

Stephy

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