Ecco…ora noi “scrittori collettivi” siamo pure immortalati 🙂

Scrivere creativo

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[…]Voltando le spalle a suo padre, Sofia s’incamminò a passo veloce e deciso verso la fermata dell’autobus, ancora incredula e stordita da tutta quella strana realtà che all’improvviso le era piombata addosso.

“Un vero padre? Ma scherziamo? Ho trentaquattro anni, cazzo…queste verità nelle soap-opera le rivelano molto prima…trentaquattro anni….e mio padre non è mio padre..non è possibile…devo parlare con mamma”.

Ormai era quasi il tramonto, tornò alla stazione e fece in tempo a prendere l’ultimo treno per Perugia, verso quella casa in cui non entrava da tempo, impaziente di parlare con sua madre.[…]

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