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Ho fatto un disogno.
Si, un disogno, ho chiuso gli occhi e in punta di matita ho tracciato i contorni più belli che vedevo passare.
Per ricordare un disogno, basta calcare la mano sul foglio e ripassare più volte, un po’ come il bisegno.
Hai mai provato a segnare i disogni una volta sola?
Impossibile che un unico tratto resti nella memoria.
Il bisegno è l’espressione migliore che un disogno possa mai desiderare. È proprio il desiderio che determina un disogno, il bisegno lo rende indelebile.

Una volta ho conosciuto un desiderio talmente forte che per essere esaudito, divenne esaurito…ma è un’altra storia.

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