I Fotolavori di Stephy

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Che si saluta il niente alle volte, o poco più
di un lume da caserma
di attesa dei tramvai.
Parlare con qualcuno è velluto d’Astrakan
un albero abbattuto nel parco
una follia, che dura cinquant’anni e un minuto.
Eccomi qua
notizie non ne ho più da un bel po’
numeri poi, li ha sequestrati il meglio di me
ma non so più
in quale mia bugia li ho cacciati.
Vengo via, non prima di corrompermi il cuore
il corpo è già, luminescenza
fiore
solfeggio di una spia
il conto alla rovescia dei giorni, delle idee.
Di più ‘sta qua che ostino ad amare:
fammi tuo.

(Massimo Botturi)

Foto mia.
Parole di Massimo.

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