Quando un poeta raro come Massimo, ti onora delle sue preziose parole e della sua altrettanto preziosa amicizia, è difficile smettere di bearsi di tanta fortuna.
Più volte, soprattutto prima di proporgli questa collaborazione leggera ma appassionata, ho ribadito che WordPress è uno spazio troppo limitato per la sua poetica e ho condiviso alcune sue poesie per il mio e il vostro piacere. So che il mio pensiero è comune a molti altri suoi lettori e spero che prima o poi il suo talento possa uscire da questa riduttiva cornice, perché quando una simile dote è unita all’umiltà e alla generosità, si arriva all’espressione pura di poesia, quella che Massimo rappresenta.
Ogni volta mi emoziona e mi stupisce con le sue “cornici” alle mie foto, è una gioia assisterne la nascita, e non posso fare altro che ringraziarlo come sempre.
Grazie al poeta e all’amico sincero.

I Fotolavori di Stephy

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Così, con l’acqua fino ai ginocchi
pensierosi
Il cielo color seppia delle occasioni spente.
Le bimbe stanno come implorando
i padri assorti, per tutti gli orizzonti di calma piatta
assenti, per qualche ora fuori dal mondo.
L’acqua ai lombi, marea che viene e sceglie il perdono
l’acqua al ventre
marea che si fa oscura e che scuote
l’acqua scura, marea  che mette il velo di prefica
marea, che ha il volto delle statue di sale
delle donne
venute grandi come le acciughe.
Si, marea
marea che non conosce l’amore, lo  percuote
marea che vuole fare l’amore, l’acqua ai lombi
marea che viene e dopo che va, marea giudizio
prefisso selettivo per dirmi che stai bene.
Marea sono a un balcone di notte, e viene bene
baciarti come un dio capodoglio
un pesce luna. Marea che nel distrarmi ti ascolto
e sali, e scendi, marea che mette a nudo ogni cosa

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