I Fotolavori di Stephy

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Su un piede, come fossi una gru al sentiero d’acqua
pronta a lanciare il suo grido
la sua fuga.
Su un in piede in equilibrio perfetto, un do di petto;
calcar la scena per i teatri in questa vita
è opera dosata a incoscienza, più che a gamba.
Su un piede, e poi sull’altro, come una pantomima
il volo dell’airone tra il pino e la pianura
la mano che nell’altra si giunge, nell’amplesso
quando per tutta la gola sale il rospo
le cose che avrei voluto dire, equilibrista.
Tu sei l’equilibrista perfetta, un po’ mi ami
un poco vieni a spandermi a seme, come nulla
di me volessi poi trattenere, equilibrista
vibrisse della gatta che fiuta, scena muta.
Equilibrista in avanspettacolo sui tacchi
sulle rotelle della magnetica mia terra, equilibrista
cielo di nuvole basalto, di fiaccole nel santo patrono
equilibrista, per tutta la poesia che mi cade, che mi tiene

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