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Non ho ucciso la poesia.
Ogni tanto cerco di redimermi prosaicamente per paura che prima o poi a forza di scrivere in versi io non riesca più a ricordare il prezioso uso della punteggiatura e l’articolazione delle frasi di senso compiuto.
Analisi illogica mi piace comunque definirla, che di prosa e poesia se ne fotte, e segue a sprazzi il libero sfogo delirante di una quarantenne in relax post-lavaggio piatti.
Stavo ripensando alla nascita di questo Blog e all’intenzione, tre anni fa, di farne un diario quotidiano (cosa che specifico piuttosto bene nel sottotitolo). Ricordo di aver iniziato sulla strada giusta, parlando un po’ di tutto e niente come ogni buon diario impone, poi qualcosa mi è sfuggito di mano e la poesia ha preso il sopravvento.
In realtà la poesia fa parte di me da sempre e sempre parte ne farà.
“Animo nobile” dicono… “precarietà emotiva” rispondo io, che la mia reazione ad alcuni fatti della vita debba sfociare in liriche senza metrica è sicuramente un retaggio dell’ipersensibilità che in famiglia ci tramandiamo geneticamente, ma tra un’ enfasi e l’altra è bene staccare. E per tornare alla dimensione diario, posso fortunatamente avvalermi dell’altra tara genetica, senza la quale sarei solo un ammasso di lacrime e follia: l’Ironia.
E’ con rinnovata ironia  e voglia di raccontarvi fatti di cui non vi può interessare nulla, che vi comunico dunque la mia quasi definitiva decisione di non andare al cinema a vedere l’imminente nuovo episodio di Star Wars.
La mia cinefilia e una discreta “nerditudine” mi imporrebbero di fiondarmi in ultima fila (che da vicino mi viene la nausea) con famiglia e pop corn, per far contenti soprattutto me e mio figlio, grande appassionato di gadgets e di Lego a tema, ma ho una strana sensazione a riguardo.
Stanno uscendo trailers e teasers, e non vorrei che siano l’unica cosa che di clamoroso possa offrire il film. Quella sensazione di aver visto già tutto, mi sta assalendo, e la nuova spada laser non mi aiuta a cambiare idea.
La nuova spada laser mi insinua il dubbio che forse non sapevano cos’altro inventarsi per segnare un cambiamento….e forse io non lo voglio il cambiamento. La trovo pure parecchio brutta.
L’unico motivo per cui potrei cambiare idea e comprarmi anche una cocacola per la visione, è la Forza.
La Forza scorre potente in mio figlio, lui solo saprà insistere così tanto da convincermi e io cederò, perché a lui cedo sempre.
Lui è poesia.

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