Nulla da fare….è immenso.

massimobotturi

Eppure non ce n’è come stare qui a toccarti
la pelle mangia via anche gli affanni, le menate
questo pensiero scemo d’averne due vicini:
dei buchi nella terra per stare ancora insieme
quando a toccarci il ventre sarà l’abete, o il faggio
la tenera radice dell’erba Spagna.
Amore, per me toccare è entrare di testa
farmi uno, col solido cantiere del mondo
è farmi aria, o acqua quando mandi giù tutto
e fai la brava.
Per me toccare è un volo di rondine al fossato
la presa dentro il becco del meglio
è dirti ciao, ogni mattina quando ti svegli
e poi sorridi.
Toccare è farmi anello di albero, i suoi anni
il mago d’Oz dei cerchi nell’acqua
fa mestiere, accordatore al cambio di umore
al giallo ocra, di questa nebbiolina campestre.
Tocco il vento
il Dio della ramazza che sbarba le colline
il pane duro della domenica, il sentiero

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