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Ogni tanto mi arrivano via mail, le proposte di “Change. org” per cambiare il mondo una petizione alla volta.
C’è una varietà cui aderire e da supportare, che va dalla proposta di cancellare TALE giornalista dall’albo, all’intimare la raccolta della cacca di cane al condòmino del primo piano.
Fossi io un’utente di Change. org desiderosa di rendere l’umanità un soggetto migliore, proporrei anche l’eliminazione totale delle commedie televisive americano-canadesi sul Natale. Specifico “televisive” perché per la maggior parte di questi, sono filmetti di scarso spessore riproposti al pubblico ogni santo Natale sui vari canali nazionali.
Che non vi venga in mente di accostare questa definizione ad “Una poltrona per due”, quella è ALTA SCUOLA e non si tocca.
Piuttosto mi riferisco a quei film tutti zenzero e cannella, quelli profumati di biscotti a forma di alberello, da gustare su una comoda poltrona con una tazza di tisana fumante, davanti ad un camino pieno di calze natalizie appese, vicino ad una coccarda debitamente imperlata di bacche rosse. Ovviamente vicino alla coccarda, è situato l’albero di Natale, VERO, sempre altissimo e decoratissimo.
Quelle commedie in cui nevica sempre, con le stradine pulite e i giardini imbiancati in perenne competizione a chi ha la luminaria natalizia meno sobria. In genere in queste commedie le cene di Natale sono affollatissime, piene di parenti che non si vedono da anni e che già solo per questo celebrano l’evento con un tacchino gigante cucinato secondoricetta tramandata.
Personalmente, trovavo questi film abbastanza fuori luogo anche in tempi meno sospetti, ma a noi popolo del 2016 in pieno travaglio da Jobs Act, cosa può importare dello zenzero?
Cosa ce ne frega a noi, della salsa al ribes per guarnire il tacchino?

La nostra tradizione natalizia è fatta di MIRACOLI.

Il miracolo di avere le ferie nei giorni di festa.
Il miracolo di avere un lavoro, per poter godere delle suddette ferie.
Il miracolo di sedere con i parenti senza litigare ad ogni portata.
Il miracolo di avercele, le portate.
Il miracolo dell’interruzione del campionato di calcio, almeno in quei giorni.
Il miracolo di tavolate numerose, composte spesso da familiari raccolti un po’ a caso per necessità di costume. Che noi i mille nipoti americano-canadesi ce li sognamo.
Il miracolo dell’albero di Natale cinese, che non prenda fuoco per le lucette.
Il miracolo della digestione dei fritti.
Il miracolo della resistenza alla tombola.
Il miracolo di nonna che si addormenta sul divano.
Il miracolo di Babbo Natale, quello imposto proprio dagli americano-canadesi, che ormai opera da Amazon per risparmiare sul costo della spedizione.
Ma soprattutto:
il miracolo della moltiplicazione e riciclo di panettoni e pandori.

Gli americano-canadesi non ci avranno mai.

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