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E’ tempo di smontare alberi di Natale e presepi.
Ce l’ho messa tutta per prepararmi all’impresa, ma come sempre accade sopravvalutando la mia forza di volontà, mi sono ritrovata sul divano, a leggere nuovamente questo magnifico libro a fumetti di cui non credo di avervi mai parlato prima. In verità mi sorprende questa mia mancanza.

“Ballata per Fabrizio de André” di Sergio Algozzino, fece il suo ingresso in casa mia, per mano di mio fratello che un Natale fa, conoscendomi bene,  ebbe la meravigliosa idea di regalarmelo.
Un regalo apprezzato sotto diversi punti di vista, capeggiati dalla mia FUMETTOFILIA e FABERFILIA.

Sergio Algozzino ha sceneggiato e disegnato, a mio avviso, un omaggio unico, poetico e musicale insieme, pieno di amore viscerale.
I personaggi delle canzoni di Faber, che prendono vita per mezzo della sua mano, danno una risposta ad anni di canticchiate in soltaria immaginando che aspetto potessero avere. Leggendo il libro ti immergi nelle canzoni a loro dedicate, entri in quella dimensione che ti ha sempre tenuto compagnia musicale e quasi la vivi.

La storia è semplice e geniale.
In un luogo senza tempo, si incontrano figure che subito divengono familiari: Andrea, Bocca di Rosa, Princesa, Il Suonatore Jones, Tito….ma anche Angiolina, Gesù, Il Giudice, Il Gorilla, L’Indiano, Marinella, Miché, Piero, Carlo Martello, e altri che dovrete scoprire, fino all’arrivo di uno speciale Pescatore.
Tutti, dicevo, si incontrano in questo luogo senza sapere dove sono e perché SONO. Hanno vaghi ricordi ma non capiscono.
Dopo numerosi dialoghi e confronti, si rendono conto di esistere in quanto personaggi di alcune canzoni, riuniti per dare l’ultimo saluto al loro creatore. Faber.

Io so di esprimere un’opinione del tutto personale, consigliandovi caldamente di leggerlo, e infatti lungi da me l’idea di qualsiasi recensione critica o oggettiva.
Ma invito chiunque abbia la stessa mia ammirazione e sconfinato affetto per De André, a godere della lettura di questo piccolo, grande capolavoro.
Mi dispiace solo del mio ritardato consiglio.

Grazie a Sergio Algozzino per avermi fatto conoscere quei volti tante volte immaginati, e grazie a mio fratello di essere mio fratello.

copertinadeandre

(Stephy)

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