I Fotolavori di Stephy

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Talvolta era una nuvola bassa a far cappello
la voglia che prendeva di leccalecca e sole
di primavera un giorno in anticipo, e restare.
Questo pontile è l’arco di Ulisse
non lo vedi? dodici scuri fanno da altare
e io lo tendo
come un lenzuolo messo
domenica, pulito
dopo l’amore tragico e bianco, dopo gli anni
e tutti quei pescetti veduti, se un po’ sporti
ci si metteva a capo del mondo.
Eccone uno! la sagoma
pareva una cento lire persa
la piroetta o due, poi finita
non il mare, più fondo del cilindro del mago
più del labbro, col quale
chiedevamo perdono al dio del tempo.
Così saremmo apparsi anni dopo
io e te ancora;
tra bancarelle in dolci e lupini, e le parole
chilometri di libri distesi a ‘sto bel vento;
l’odore di vernice alle barche
il tuo d’infanzia.

(Massimo Botturi)

Foto mia.
Parole di Massimo.

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