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Caro pubblico,
Sono latitante da un po’, lo so bene, ma non vi starete di certo strappando i capelli (chi ne ha, sia chiaro).
Affronteremo più in là i motivi di questa assenza scribacchina, che ci sono periodi talmente stressanti da togliere ogni forza mentale a fine giornata e come Lei ben diceva “I poeti scrivono di notte”, noi lo sappiamo.

Comunque nelle mie incursioni virtuali non manca la prosa, non mancano le riflessioni e non mancano soprattutto gli incontri con le curiose creature che popolano il mondo ideale, quello da respirare a pieni polmoni.
Capita che ogni tanto si affaccino involontariamente nella mia vita, personaggi il cui passaggio desta doverosa attenzione.
Così giorni fa ascoltando la radio, mi sono casualmente sintonizzata su una trasmissione durante un’intervista telefonica che il DJ di turno stava facendo ad un tassista romano (mio concittadino). Non un tassista qualunque, ma un TAXI WRITER.
Le mie orecchie si sono affinate.
Il Taxi Writer di Roma porta i passeggeri a destinazione, traendone ispirazione per le proprie storie che raccoglie e condivide sulla propria pagina Facebook (https://www.facebook.com/Taxi-writer-492914854094986/?fref=ts ), dando vita a racconti metropolitani ricchi di spunti riflessivi.
Mi ha colpita così tanto la faccenda, che non potevo non approfondire.
Così l’ho rintracciato su FB e ho iniziato a seguirlo, cogliendo l’occasione per contattarlo e farci una chiacchierata virtuale proponendogli poi di raccontarvela, perché è giusto che lo conosciate anche voi.

Presentati. Accetto anche una ridotta biografia, purché rappresentativa.

TW: Sono sempre stato un libero pensatore,almeno cosi credo. Non ho mai intrapreso la via più breve per raggiungere un obiettivo, ma lo ho capito sempre dopo averlo raggiunto,altrimenti avrei preso la via più breve. Sarà una nemesi o vendetta del destino che non amando affatto guidare mi sia toccato in sorte il fatto di doverlo fare tutti i giorni per diverse ore al giorno? Faccio il tassista ,quindi,per uno scherzo del destino…

Perché fai il tassista e perché scrivi?
Se potessi scegliere una sola tra le tue due attività, ben consapevole che soltanto una è remunerata, quale sceglieresti?

Considero le due attività una complementare all’ altra, senza tassinare non camperei (nel senso di pagnotta quotidiana), senza scrivere non potrei vivere,perché solo scrivendo mi sento vivo. Percui non potrei scegliere tra le due, direi che sono una stessa unica attività, anche se la parola attività non mi piace. Direi piuttosto che sono faccende che mi riguardano. Mi occupo quindi di reificazione,alienazione in senso marxista, e la mia attività principale è passeggiare (nel senso di dare passaggi).

Io credo nell’ironia come salvezza dal quotidiano e ti invidio perché nel traffico di Roma riesci comunque a trovarla. Che segreto hai?

Penso che l’ironia nel senso socratico del termine sia la salvezza degli esseri umani, mi spaventano quelli che si prendono sul serio. Non ho nessun segreto per sopravvivere al traffico, penso solamente che ogni giorno e’ domani, che ogni giorno sara’ un giorno diverso.

Hai mai pubblicato qualcosa? Pensi di farlo?

Ho pubblicato diverse “cose” , critiche cinematografiche,storie ucroniche poesie in italiano, sonetti in romanesco, collaborato per sceneggiature per corti e lungometraggi. E forse altro che ora non ricordo. Qualcosa e’ stato pubblicato ( l’Espresso on line,il foglio, il nuovo male…) e molto altro e’ sul desktop del mio pc ( nei cassetti ci sono centinaia di altri fogli avendo io cominciato a scrivere con olivetti lettera 23…). Sto preparando un format per la radio e/o tv come taxi writer.

-Gli ho infine chiesto di condividere un suo racconto che più gli piace, ma la scelta è difficile e mi rendo conto che se facessero a me la stessa domanda, non riuscirei a decidermi.
Se non sono un’ intervistatrice, ci sarà un motivo-

Insomma, se vi va di leggere le sue storie o se vi serve un Taxi,  seguite la sua pagina Facebook.

(Stephy)

 

 

 

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